Nel mese di maggio le vendite di biciclette tradizionali e a pedalata assistita in Italia hanno fatto registrare un aumento del 60%, con 200 mila vendite in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) ha riportato il dato in una nota stampa dei primi di giugno ed evidenzia un vero e proprio boom che, se collegato anche ad investimenti in infrastrutture ciclabili, potrebbe rivelarsi un buon passo avanti per la mobilità sostenibile nel nostro Paese.

I dati delle vendite fanno ben sperare. Sono infatti 540 mila le biciclette acquistate dagli italiani dopo il lockdown e le spiegazioni di questo successo potrebbero essere molteplici.

Gli effetti del bonus mobilità

Sicuramente il bonus mobilità ha avuto i suoi effetti. Nello specifico, è destinato a tutti i residenti maggiorenni che vivono nei capoluoghi di Regione, di Provincia, nelle città metropolitane e nei comuni con più di 50.000 persone. Permette di coprire il 60% della spesa per l’acquisto di un mezzo green, fino a un tetto massimo di 500 euro. Bonus che è retroattivo e possono beneficiarne tutti coloro che hanno acquistato il proprio mezzo a partire dal 4 maggio.

Anche se ancora, però, non è possibile richiederlo. Si dovrà infatti attendere qualche settimana per vedere la piattaforma Web del Ministero operativa. In questa prima fase è necessario aver richiesto al venditore la fattura o lo scontrino parlante da caricare poi sulla piattaforma web con la richiesta del rimborso; successivamente sarà previsto lo sconto diretto da parte del fornitore sulla base di un buono di spesa digitale che i beneficiari potranno generare sull’applicazione web. Per accedere all’applicazione sarà, però, necessario disporre delle credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale).

Gli incentivi stanziati inizialmente erano 120 milioni di euro e il timore era che non potessero bastare per tutti. Ma fortunatamente proprio negli scorsi giorni è arrivata una buona notizia dal Ministero dell’Ambiente. Il fondo a disposizione è aumentato infatti a 220 milioni di euro.

Le altre spiegazioni sul boom di vendite

Il bonus quindi sembrerebbe avere i suoi effetti ma, come dicevamo, potrebbero aver contribuito anche altri fattori. Infatti, come riportato da “Quattroruote” in un’intervista a Piero Nigrelli, direttore del settore ciclo di Ancma, è stato riscontrato un aumento di vendite anche nei comuni che non beneficiano dell’incentivo.

La spiegazione si potrebbe trovare nei mesi di lockdown e nella conseguente voglia dei cittadini di ricominciare a muoversi all’aria aperta; ma anche nella paura del virus e quindi il voler evitare i mezzi pubblici più affollati. In ogni caso, sembra che sia stata tracciata una strada per avvicinarsi sempre più ad una mobilità sostenibile nelle nostre città, allontanando forse un po’ il timore di un aumento dell’inquinamento dell’aria (così come sta avvenendo ad esempio in Cina) dopo il lockdown.

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