Bmw investe sempre di più nella mobilità sostenibile. E lo fa non solo producendo auto elettriche, ma anche puntando su quelle a idrogeno.

A settembre dell’anno scorso, infatti, è stata presentata dal costruttore tedesco la BMW i Hydrogen Next, variante del SUV X5 dotata di questa particolare alimentazione. Un progetto che vede anche la collaborazione di Toyota, il gruppo giapponese che ha già una buona esperienza nel settore, e nel quale il CEO di BMW Oliver Zipse crede molto.

Tale tecnologia potrebbe avere il potenziale per diventare un nuovo pilastro nel portafoglio dei prodotti di BMW“, ha dichiarato in un’intervista rilasciata a Bloomberg. L’auto dovrebbe debuttare con piccoli numeri nel 2022 e l’idea è quella di lanciare ulteriori modelli alimentati a idrogeno nel 2025. Proprio in riferimento a questa particolare tecnologia, tra l’altro, la Germania ha varato un piano per lo sviluppo dell’idrogeno, investendo 7 miliardi di euro.

Le caratteristiche tecniche

Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche questo veicolo, prodotto partendo dall’unità eDrive della BMW iX3, è in grado di generare 125 kW (170 CV): complessivamente tutto il sistema può raggiungere una potenza massima di 374 CV, riuscendo a contenere sei chilogrammi di idrogeno in una coppia di serbatoi da 700 bar. Il rifornimento si potrà effettuare in soli 3-4 minuti. Mentre dal punto di vista estetico, questo modello è molto simile al classico SUV X5.

Il funzionamento dell’alimentazione a idrogeno

Ma come funziona l’alimentazione a idrogeno? Innanzitutto si tratta di auto alimentate da un motore elettrico, che quindi rientrano nella tipologia delle auto elettriche.

Ma la differenza principale consiste nel fatto che i veicoli a idrogeno producono da soli l’energia elettrica: in pratica, non prelevano l’energia da una batteria integrata come le auto esclusivamente elettriche o le ibride plug-in, che si possono ricaricare collegandole a una presa esterna, ma hanno una centrale elettrica propria a bordo: la cella a combustibile.

Qui l’idrogeno reagisce con l’ossigeno generando energia elettrica che fuoriesce dal terminale di scarico sotto forma di vapore acqueo.

Vantaggi e svantaggi delle auto a idrogeno

Tra i vantaggi di queste tipologie di veicoli ricordiamo gli inferiori tempi di ricarica (meno di cinque minuti) e la maggiore autonomia (circa 500 Km).

Mentre, oltre ai prezzi ancora elevati, uno degli svantaggi riguarda il numero esiguo di distributori di idrogeno attualmente a disposizione (alla fine del 2019 in Italia ce n’erano solo 3).

Share.
GUIDASOSTENIBILE_ICO

Le informazioni sono raccolte attraverso siti di parti terze. Guida Sostenibile non si assume la responsabilità della loro veridicità. Consigliamo un confronto con le case produttrici prima di effettuare un acquisto.
Per informazioni scriveteci a info@guidasostenibile.it per contattare la redazioni scrivete a redazione@guidasostenibile.it

Project by