L’efficienza delle batterie per le auto elettriche è uno dei temi più caldi nel settore e su cui si concentrano molte ricerche per lo sviluppo di una nuova mobilità sostenibile. Ecco allora che si affaccia una nuova possibilità: le batterie allo stato solido. Ma che cosa sono e perché si punta su questa tecnologia?

Cos’è la batteria allo stato solido

Si parla di batteria allo stato solido semplicemente perché l’elettrolita (la sostanza che permette lo spostamento degli ioni positivi e negativi verso i 2 poli all’interno della batteria e che conduce di conseguenza l’energia elettrica) di queste nuove batterie è allo stato solido, invece che liquido come avviene ora in quelle agli ioni di litio. Si stanno esplorando anche diverse strade che possano sostituire questi ultimi, dall’uso del fluoro a quello dello zolfo, dal nickel al titanio all’alluminio.

I vantaggi

Perché si sta sviluppando questa soluzione? I vantaggi sono diversi e molto importanti per la crescita del settore, sia per i produttori che per gli automobilisti.

Le batterie allo stato solido hanno infatti una maggiore densità di energia, il che si traduce in una maggiore autonomia, cumulabile in pacchi più piccoli e leggeri; hanno tempi di ricarica più veloci, anche solo di pochi minuti; il rischio di incendio è minore; e, aspetto che le rende interessanti per le case automobilistiche, hanno costi di produzione inferiori. Anche dal punto di vista dei materiali la tecnologia sembra vantaggiosa, data la riduzione dell’uso di cobalto e litio.

A che punto è la ricerca

Ad oggi, tutte le principali case automobilistiche si stanno già impegnando nella ricerca in questo senso. Toyota sta lavorando sugli ioni di floruro, BMW e Ford sul solfuro di litio e sulla startup specializzata Solid Power, ma anche Volkswagen, Tesla e Stellantis sono già scese in campo.

Si dovrà comunque aspettare la seconda metà del decennio per vedere i primi risultati. A causa infatti delle dimensioni ridotte, le odierne batterie allo stato solido non sono ancora in grado di fornire l’energia necessaria a un’auto elettrica.

Ma la strada è tracciata!

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