Un progetto per partecipare all’avviso pubblico Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – Mobility as a service for Italy (Maas4italy) – che, da una parte, punta allo sviluppo della mobilità sostenibile tramite incentivi e, dall’altra, dedica ampio spazio alla sperimentazione.

Cosa prevede il progetto?

Come riportato nel dettaglio dal Quotidiano Di Puglia, sono previsti sistemi di incentivi sulla base dei chilometri percorsi in bici; un esempio, voucher che permetteranno di usufruire di cinema o teatro. Viene proposta anche l’ipotesi di un biglietto unico integrato che, con un solo pagamento, potrebbe consentire di utilizzare diversi sistemi di mobilità (bus, car sharing, bike sharing…).

Nel progetto si parla anche di servizi per la prenotazione e la ricarica dei veicoli elettrici.

Passando alla parte legata all’innovazione, il Comune di Bari propone la creazione di un Living Lab dedicato alle sperimentazioni, tra le quali un bus shuttle elettrico a guida autonoma, la valutazione dell’idrogeno come vettore energetico e il car sharing con automobili alimentate a idrogeno.

L’idrogeno è il futuro?

Si vede chiaramente che il progetto punta sull’idrogeno per la mobilità sostenibile; ma è la strada corretta? Alcuni esperti fanno presente che la priorità è la mobilità pesante (treni ma anche mezzi su gomma) e qui l’idrogeno risulta essere competitivo per costi e prestazioni: per esempio, in Germania, è utilizzato nel trasporto ferroviario per sostituire i treni diesel sulle linee non ancora elettrificate; i treni a idrogeno arriveranno anche in Italia.

È anche vero che, se si vuole investire sull’idrogeno, bisogna necessariamente farlo anche sulle infrastrutture di rifornimento, a oggi non ancora sufficienti.

Qual è il sistema migliore per gli autobus sostenibili?

Tornando a parlare degli autobus, le opinioni degli esperti sull’utilizzo o meno dell’idrogeno sono contrastanti: secondo alcuni il sistema migliore potrebbe essere quello dell’ibridizzazione, utilizzando forme miste di mobilità elettrica.

E la guida autonoma? Per la sua diffusione ci vorrà ancora qualche anno, ma è probabile che avverrà molto rapidamente.

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