Il rientro a scuola rappresenta ogni anno una spesa importante per le famiglie e un momento di forte impatto ambientale tra cancelleria monouso, imballaggi in plastica e acquisti impulsivi. Adottare un approccio più sostenibile per la scuola primaria e secondaria di primo grado permette non solo di alleggerire il bilancio familiare, ma anche di trasmettere ai ragazzi valori fondamentali come il rispetto per il pianeta e la cura delle proprie cose.

Ecco la nostra guida pratica per organizzare un rientro a scuola attento all’ambiente e senza stress.

1. Inventario di inizio anno

Prima di correre nei negozi o riempire i carrelli online, svuotate zaini e astucci dell’anno precedente e fate ordine sulle scrivanie. Non tutti gli strumenti di cancelleria sono da cambiare: matite, gomme, righelli, forbici e pennarelli ancora funzionanti possono essere riutilizzati. Spesso infatti bastano una temperata o una pulita per farli tornare come nuovi. Se avete quaderni rimasti a metà, salvate i fogli puliti che possono essere usati per gli appunti di brutta o rilegati insieme per creare blocchi per schizzi e disegni.

2. Attenzione ai materiali

Quando l’acquisto di nuovi kit-scuola diventa inevitabile, la scelta del materiale fa la differenza nel lungo periodo. Per quaderni e diari cercate la dicitura carta riciclata al 100% o certificata FSC/PEFC che garantisce la provenienza da foreste gestite in modo responsabile. Per ridurre l’uso di plastica anche negli strumenti che mettiamo nell’astuccio è meglio scegliere temperini in metallo o legno (più resistenti e garanzia di miglior risultato). Infine, considerato che anche nel mondo della cancelleria i produttori stanno lavorando per offrire prodotti più green, è facile trovare colle stick prive di solventi, a base d’acqua o realizzate con ingredienti naturali e tubetti in plastica riciclata.

3. Green anche durante gli intervalli

L’intervallo è uno dei momenti a maggior produzione di rifiuti monouso ma azzerare la plastica usa e getta nello zaino è facile: una borraccia termica in acciaio sostituisce ogni mese decine di bottigliette di plastica e mantiene l’acqua fresca per tutta la giornata; un contenitore rigido salva-spazio può sostituire pellicole, alluminio e sacchetti trasparenti ed evitare di ritrovare dopo settimane frutta dimenticata nello zaino.

4. Ultimo ma non ultimo: lo zaino

Le mode cambiano, le passioni anche, ma se lo zaino non è rovinato non serve cambiarlo ogni anno. Cerniere e spallacci possono essere riparati con piccoli interventi di sartoria per allungare la vita dello zaino per diversi cicli scolastici. E per renderlo alla moda e in linea con i trend del momento (e super personalizzato, diverso da tutti gli altri) basterà decorarlo con patch in tessuto o portachiavi.

Mettere in pratica questi piccoli accorgimenti e cambiamenti nelle abitudini quotidiane insieme con i ragazzi, coinvolgendoli nelle scelte, può aiutarli a comprendere che la sostenibilità non richiede grandi sacrifici, ma consapevolezza e un po’ di organizzazione.

Share.

Le informazioni sono raccolte attraverso siti di parti terze. Guida Sostenibile non si assume la responsabilità della loro veridicità. Consigliamo un confronto con le case produttrici prima di effettuare un acquisto.
Per informazioni scriveteci a info@guidasostenibile.it per contattare la redazioni scrivete a redazione@guidasostenibile.it

Project by