“Le piccole realtà agricole locali sono ancora poco visibili e bisogna trovare nuove strategie per farsi conoscere: io lo sto facendo anche attraverso i video sui social e sono contento del fatto che stia funzionando. Per vendere e riuscire a sostenere la propria attività non si può sempre aspettare, ma bisogna arrangiarsi, farsi coraggio e reinventarsi sempre”. Marco Previtali ha 46 anni ed è il titolare dell’omonima azienda agricola di Sant’Omobono Terme (provincia di Bergamo) che ha aperto nel 2011, innovandola anno dopo anno, anche con un utilizzo intelligente dei social, dove realizza video per informare sull’importanza del cibo sano, ma anche della tutela delle montagne e non solo.

Il tutto lo fa con l’ironia che lo contraddistingue e sta funzionando, visto che ad oggi la sua pagina Instagram “Agriturismo Previtali Marco” conta ben 147 mila follower.

Noi lo abbiamo intervistato per capire di più su di lui e il suo lavoro quotidiano. Per scoprirne di più, non vi resta che continuare a leggere!

1. Quale è stato il suo percorso lavorativo?

Nella vita ho sempre lavorato: prima facevo l’escavatore che è sempre stata la mia passione insieme a quella per gli animali. Proprio per questo nei primi anni del 2000 ho deciso di realizzare una stalla per poi fondare la mia azienda agricola nel 2011.

Inizialmente ci occupavamo solo della produzione e vendita del latte, dopo ci siamo allargati anche con il caseificio e la produzione dei formaggi, iniziando ad andare nei mercati e nelle fiere per vendere i nostri prodotti, anche street food.

Nel 2020 il covid ci ha piegati ma non ci siamo arresi e abbiamo continuato con le vendite online, per poi nel 2023 aprire anche l’agriturismo sia a pranzo che a cena.

2. Negli anni vi siete reinventati anche con idee innovative. Può farci qualche esempio?

Abbiamo fatto dei corsi social e ora realizziamo video in forma ironica sul nostro lavoro e abbiamo anche inventato formule particolari per vendere i nostri prodotti: ad esempio, il cono da passeggio con salumi e i nostri formaggi che abbiamo proposto durante un evento locale e ha avuto molto successo.

3. Ci può raccontare il suo lavoro e come è strutturata la vostra azienda?

Abbiamo qualche maiale, alcuni cavalli, vitelli e una sessantina di mucche che d’estate portiamo in alpeggio a Foppolo, dove mangiano solo erba e producono il Formai de Mut (formaggio Dop) di alta qualità.

Siamo un’azienda familiare: mia moglie Eleonora ( 47 anni) si occupa della cucina, mia figlia Aurora (22 anni) lavora il latte e l’altra mia figlia Eva (13 anni) ha una grande passione per gli animali e mi aiuta nella loro cura e nella manutenzione dell’azienda. Poi partecipiamo a fiere e mercati per vendere i nostri prodotti.

4. Quanto è importante consumare cibo sano e sostenibile?

È fondamentale, infatti i nostri prodotti sono a km0 e provengono dalla nostra azienda (abbiamo anche un orto) e da realtà del territorio, come le marmellate e la carne. 

5. Nei suoi video, lancia anche messaggi sulla tutela della montagna. Cosa vuole dire in merito?

Purtroppo, gli enti pubblici fanno davvero pochissimo per tutelarla. Secondo me dovrebbero visitare di più le aziende agricole del territorio e dare più autonomia e valore ai contadini che sono i “giardinieri di tutti”.

Siamo noi che abbiamo competenze in materia e dovremmo avere più possibilità e incentivi per tenere puliti i nostri boschi e le nostre montagne.

* Qui trovate il sito web dell’azienda e qui la pagina Instagram.

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