Le problematiche tecniche.

Se da una parte, infatti, è già possibile la produzione di elicotteri e piccoli aeromobili interamente alimentati da batterie elettriche, dall’altra per gli aerei di medio/grandi dimensioni è molto improbabile che l’alimentazione a carburante venga superata. Il carburante tradizionale per jet infatti contiene circa 30 volte più energia per chilogrammo rispetto alla più avanzata batteria agli ioni di lito attualmente disponibile sul mercato, questo vuol dire che con l’alimentazione a batterie un aero passeggeri avrebbe un’autonomia di soltanto 1.000 km circa. Per mantenere l’autonomia attuale (per un aereo passeggeri l’autonomia media varia dai 10.000 ai 15.000 km) servirebbero batterie pesanti 30 volte di più rispetto all’attuale carburante utilizzato, peso che non renderebbe possibile il decollo, senza contare che un aereo a carburante diventa più leggero man mano che questo viene consumato in volo, mentre un aereo elettrico trasporterebbe sempre lo stesso peso, riducendo di conseguenza l’autonomia complessiva.

Progetti ed esperimenti.

Attualmente la via più percorsa sembra quella delle soluzioni ibride, che combinano gli attuali motori turbofan con nuovi sistemi di propulsione elettrici, in grado di garantire la spinta richiesta per il decollo e la densità di energia necessaria per un lungo tragitto. Uno dei primi progetti in questo senso è E-FanX, di Airbus, Rolls-Royce e Siemens, che, utilizzando un aereo BAe 146, sostituisce uno dei quattro motori Honeywell con un ventilatore a propulsione azionato proprio da un motore elettrico.

Anche EasyJet ha recentemente avviato un progetto di ricerca sugli aerei ibridi ed elettrici. L’obbiettivo della compagnia è creare una flotta di mezzi ibridi da impiegare su rotte non superiori ai 540 km, circa il 20% di quelle attuali. La compagnia ha inoltre dichiarato che valuterà l’utilizzo di tecnologie di cattura e stoccaggio dell’anidride carbonica e l’utilizzo di carburanti sostenibili nel momento in cui diventeranno disponibili sul mercato.

Sebbene il giorno in cui i nostri aerei voleranno a zero impatto ambientale sembra ancora lontano, i primi passi verso questa direzione si stanno già facendo. La speranza è che la tecnologia elettrica applicata all’aviazione prenda presto il volo, letteralmente, e che le problematiche tecniche lascino il posto ad un cielo più limpido.

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