“Stranamente, non abbiamo mai avuto più informazioni di adesso, ma continuiamo a non sapere che cosa succede”. La frase è di Papa Francesco e fa ben capire come nel marasma dell’informazione sia facile perdere la bussola, senza riuscire più ad orientarsi. È quello che traspare anche dal sondaggio condotto su un campione di 505 italiani dalla società di consulenza “Areté” e intitolato “Auto ibride ed elettriche, quali sono i dubbi dei consumatori?“.

La risposta che emerge è che i dubbi e le incertezze insidiano più di due intervistati su tre su molti aspetti dell’automotive sostenibile. Ma, in parallelo, c’è anche un aspetto positivo: cresce l’interesse per l’elettrico. Ecco qui alcuni dati che emergono dal sondaggio.

L’interesse verso l’elettrico e le motivazioni

Rispetto al gennaio 2021, aumentano del 7% le persone che, in caso di nuovo acquisto, comprerebbero un veicolo elettrico: parliamo del 23% degli intervistati. E ben il 77% sceglierebbe in futuro una vettura elettrificata (ibrida).

Ma quali sono le principali motivazioni che li spingerebbero ad acquistare l’auto elettrica? il 54% lo farebbe per non inquinare, il 19% per risparmiare sui costi del carburante e il 16% per risparmiare sui consumi.

Stabile, invece, il prezzo che pagherebbero: quasi 1 su 2 è disposto a spendere tra il 5%-10% in più per una vettura elettrificata.

Tra gli aspetti che potrebbero spingere gli intervistati ad acquistare un mezzo elettrico, ci sono: il prezzo più contenuto (24%), l’installazione di sistemi di ricarica in casa compresi nel prezzo (21%) e gli incentivi statali (21%).

I dubbi

La confusione, però, è ancora troppa: solamente il 40%, infatti, conosce la differenza tra le varie tipologie di ibride (mild hybrid, full hybrid e plug-in) e le elettriche; il 31% pensa che tutte si ricarichino con la spina, il 63% crede che tutte possano percorrere almeno 50 km a emissioni zero, il 26% ha dubbi legati alla batteria (durata, autonomia e modalità di ricarica), il 15% non ha chiari i costi per caricarla, il 12% ha dubbi sulle colonnine e il 10% si preoccupa per lo smaltimento.

L’importanza dell’informazione

Questi sono solo alcuni esempi, ma le incertezze sono davvero tante e dimostrano quanto sia sempre più indispensabile una corretta informazione sull’argomento. È proprio quello che stiamo cercando di fare noi di Guida Sostenibile, offrendovi approfondimenti per sciogliere alcuni dei vostri dubbi, ma serve anche “una maggiore e più efficace comunicazione da parte dei costruttori”, evidenzia il presidente di Areté Massimo Ghenzer.

Share.
GUIDASOSTENIBILE_ICO

Le informazioni sono raccolte attraverso siti di parti terze. Guida Sostenibile non si assume la responsabilità della loro veridicità. Consigliamo un confronto con le case produttrici prima di effettuare un acquisto.
Per informazioni scriveteci a info@guidasostenibile.it per contattare la redazioni scrivete a redazione@guidasostenibile.it

Project by