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Auto elettriche: si risparmia anche per l’assicurazione

Esenzione del bollo da 3 a 5 anni, accesso gratuito nelle zone a traffico limitato (ztl), sosta gratis nei parcheggi blu; per non parlare di risparmio sui consumi, minori costi di manutenzione e riduzione di emissioni dannose. Questi solo alcuni tra i benefici che seguono l’acquisto di un’auto elettrica. Assolutamente da non sottovalutare il risparmio sul costo dell’assicurazione Rca, rispetto a quella stipulata per un veicolo tradizionale. Come mai? Quanto si risparmia? Vediamolo insieme.

Perché si risparmia?

Le motivazioni che portano a far diminuire il costo della polizza sono molteplici: l’assenza di combustione, che riduce i rischi potenziali, l’età media degli acquirenti ( tra i 40 e i 60 anni) con un basso profilo di rischio; in alcuni casi, le compagnie assicurative tengono conto anche della minore autonomia delle auto elettriche (se gli automobilisti viaggiano meno, ci sono anche minori probabilità di incidenti). 

I benefici aggiuntivi

Ci sono anche compagnie che, di loro iniziativa, applicano sconti e promozioni per dimostrare di voler sostenere e incentivare la mobilità sostenibile. Per esempio, c’è chi offre assistenza stradale, per ricaricare la propria vettura sul luogo in cui si è fermata, oppure chi propone agevolazioni applicabili presso alcune colonnine di ricarica convenzionate. 

Quanto si risparmia?

In concreto, quanto si può risparmiare? Ovviamente nel libero mercato ognuno fa il suo prezzo; in generale si può dire che, mediamente, il risparmio oscilla fra il 10 e il 30%. Parliamo di un risparmio economico annuale, che parte dagli 80-100 euro fino ad arrivare a 200-300 euro.

Un buon risparmio soprattutto in questo periodo, in cui differenti crisi si sono sovrapposte l’una con l’altra (dalla pandemia alla guerra, fino alla crisi energetica e il boom delle bollette di luce e gas). Si tratta però anche di un ulteriore incentivo, per far avvicinare all’acquisto di un veicolo elettrico ancora più persone, desiderose di guidare inquinando il meno possibile.

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Attualità

Zeekr M-Vision: ecco il robotaxi elettrico a guida autonoma

Vi piacerebbe salire sulla vostra automobile senza più dover pensare alla guida, dedicando il tempo del viaggio ad altre utili o divertenti attività? Probabilmente in futuro diventerà la normalità e ci sono aziende che stanno già cercando di velocizzare questo passaggio. È il caso di Zeekr, marchio del gruppo cinese Geely, che recentemente ha presentato M-Vision, il suo prototipo di un robotaxi elettrico a guida autonoma.

Volete saperne di più? Continuate a leggere il nostro articolo!

La piattaforma SEA-M

Questo futuristico veicolo si baserà su una piattaforma denominata SEA-M, la quale consentirà di progettare veicoli con interni più ampi, ingressi al mezzo più agevoli, schermi multifunzionali per far sì che i passeggeri potranno restare connessi a Internet durante il viaggio e molto altro.

Quando sarà disponibile questa piattaforma? Sembrerebbe nel 2024 per la produzione in serie.

Le caratteristiche di M-Vision

Sono emersi i primi dettagli per quanto riguarda M-Vision. Fari rigorosamente a led, sensori diffusi su varie parti della carrozzeria, portiere scorrevoli, assenza di volante e quindi di conducente, con i 5 posti riservati ai passeggeri ed elevati standard dal punto di vista della sicurezza.

La plancia ha un grande display con altoparlanti ai lati. I sedili si potranno anche ruotare a 180 gradi in modo da comunicare meglio tra passeggeri e creare una situazione simile a quella di casa, visto che sono presenti anche tavoli pieghevoli.

Mezzi per il car sharing

Secondo le prime indiscrezioni, questi radiotaxi inizialmente saranno utilizzati soltanto per i servizi di car sharing in alcune città americane e dovrebbero essere predisposti per effettuare 500 mila km in 5 anni (mediamente 16 ore al giorno).

Ora non resta che attendere che l’azienda fornisca ulteriori dettagli tecnici!

I robotaxi

Doverosa parentesi: cosa sono i robotaxi? Si tratta di veicoli con guida autonoma senza conducente che, però, prevedono comunque la presenza di una sorta di “autista” che monitori la vettura.

Alcuni di questi mezzi sono già diffusi negli Stati Uniti, ad esempio a San Francisco, dove però viaggiano solo su alcune strade, ad una velocità massima più ridotta (autolimitata a 100 km/h) e non funzionano con pioggia o scarsa visibilità, ma ci sono aziende che adottano criteri ancora più stringenti per la circolazione di questi innovativi veicoli green.

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Attualità

General Motors investe a 360 gradi nella mobilità elettrica

Il numero di case automobilistiche che sceglie di investire in maniera rilevante sull’elettrico cresce a vista d’occhio. Tra queste c’è anche General Motors che, nel 2020 ha deciso di svelare il suo programma quinquennale di 27 miliardi di dollari. I soldi stanziati verranno utilizzati per la mobilità elettrica e la guida autonoma, oltre a trenta nuove auto elettriche in arrivo entro il 2025. 

Proprio per concretizzare questo programma, tra l’altro, l’azienda recentemente ha anche presentato tre nuovi motori di ultima generazione, chiamati Ultium Drive.

I nuovi motori

General Motors ha realizzato 3 versioni di questo innovativo motore. Il primo più piccolo a induzione da 62 kW utilizzabile come motore secondario di supporto. Il secondo a magneti permanenti da 180 kW specifico per la trazione anteriore. Il terzo anch’esso a magneti permanenti, è da 255 kW utilizzabile sia per la trazione anteriore sia per la trazione posteriore. 

Minor impatto ambientale e meno inquinanti

Ma qual è la particolarità di questi motori? Le principali riguardano il minor impatto ambientale, anche grazie ai magneti permanenti che riducono la dipendenza da materiali pesanti, e i minori inquinanti grazie alla chimica di queste particolari batterie. Quest’ultima scelta permette di ridurre i costi fino al 60%. 

Inoltre, le Ultium Drive sono innovative anche dal punto di vista tecnologico perché prodotte con ampio utilizzo dell’intelligenza artificiale. Per vederli all’opera concretamente bisognerà attendere poco tempo perché sembra che saranno utilizzati per il nuovo Hummer elettrico, in uscita nel 2023. 

Gli altri investimenti 

General Motors a fine settembre ha annunciato un investimento di 760 milioni di dollari per la conversione della sua fabbrica statunitense di Toledo (Ohio) dalla produzione di motori tradizione a quella di “power unit” per i veicoli elettrici.

Una vera e propria politica green, quella intrapresa dalla casa automobilistica statunitense, che prevede sostanziosi investimenti, mostrando di credere con convinzione in un futuro dell’automotive sempre più sostenibile.

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Le luci di Natale diventano sostenibili

Quanto è bello nel periodo natalizio vedere le città addobbate e illuminate? Quanto è anche difficile, però, sostenere questi costi per l’illuminazione in un periodo come questo, in cui i prezzi dell’energia elettrica sono schizzati alle stelle? 

Il rischio è di trovarsi di fronte a città cupe, buie e tristi in un momento dell’anno che, invece, dovrebbe essere sinonimo di gioia. Proprio per evitare tutto ciò, c’è chi ha deciso di sfruttare il mezzo sostenibile per eccellenza: la bicicletta. Scopriamo insieme come.

I vantaggi della bicicletta

Pedalando si produce energia cinetica e perché non decidere di utilizzarla anche per alimentare gli alberi di Natale che vengono allestiti nelle nostre città? È la strada che hanno deciso di intraprendere molte amministrazioni comunali, in particolare di questi tempi in cui vi è una maggiore attenzione sul risparmio energetico.

Si tratta anche di un’ottima occasione per sensibilizzare la popolazione sull’importanza della sostenibilità ambientale. Non trascurabile il fatto che la bici permette di divertirsi, socializzare e anche mantenersi in forma anche durante il periodo natalizio.

Con diverse modalità ma un obiettivo comune, sono molte le città che hanno deciso di allestire un albero di Natale le cui luci si accendono pedalando. 

Alcuni esempi

Qui vi proponiamo alcuni esempi. Nella piazza del Comune di Livigno, sono state posizionate delle bici a dinamo collegate ad un generatore che permette a chi pedala di illuminare un grande abete; la stessa cosa avviene a Trento, ma anche nei Comuni di Granarolo (Bologna) e Borno (Brescia). 

L’associazione “Oltre la Scuola” di Bormio ha lanciato l’idea in collaborazione con l’amministrazione comunale e alcuni studenti.

Altre soluzioni per il risparmio energetico

Alcune città, poi, hanno trovato altre soluzioni per il risparmio energetico. A Bergamo quest’anno si è deciso di non rinunciare alle luminarie, installando luci a led con timer che limitano l’accensione allo stretto tempo necessario, con un risparmio energetico del 50%. 

La crisi energetica ha alimentato anche la fantasia e l’ingegno delle amministrazioni comunali che, non volendo assolutamente rinunciare alla magica atmosfera delle festività, hanno optano per un Natale a tutti gli effetti green.

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