La tematica ambientale assume sempre maggiore rilevanza nella società e, ora che sta arrivando l’estate, non può che essere centrale anche in una delle attività produttive tipiche del nostro paese, ovvero quella del turismo. Questi mesi estivi post pandemia saranno infatti decisivi per l’introduzione di nuovi modelli di vacanza a tema green, mentre quelli già presenti sul territorio andranno sviluppati e ripensati in funzione delle nuove norme di sicurezza.

Sebbene gli spostamenti saranno naturalmente limitati, l’estate 2020 potrebbe essere un’ottima occasione per riscoprire le zone d’Italia meno frequentate dal turismo di massa e per godersi un viaggio all’insegna dello slow tourism e della sostenibilità.

Turismo sostenibile: una definizione

Ma cosa si intende esattamente per turismo sostenibile? Il turismo sostenibile è una tipologia di viaggio in cui si ha il pieno rispetto della natura e dell’ambiente preservando il benessere e la tradizione delle popolazioni locali. In Italia si concentra sulla riscoperta e rivalutazione di zone rurali, naturalistiche o addirittura confiscate alla mafia. Il turismo sostenibile è anche un modo perfetto per assaporare cibi e piatti locali a km 0, direttamente nel luogo dove vengono prodotti.

In Italia la sensibilità verso questo tipo di turismo è in crescita e il nostro paese offre una vasta gamma di idee viaggio a limitato impatto ambientale, quali ad esempio i sentieri di trekking, le piste ciclabili, le visite ai parchi naturali. Non è un caso che i dati dell’ottavo rapporto “Gli italiani, il turismo sostenibile e l’ecoturismo” prospettino un ulteriore aumento (+63% rispetto ad oggi) dell’interesse verso questa tematica.

Destinazioni da Nord a Sud

Nord Italia offre diverse opzioni a chi vuole vivere una vacanza sostenibile, la regione leader in questo settore è sicuramente il Trentino-Alto Adige che ha fatto dei percorsi e-bike una parte importantissima della propria offerta turistica. Gli itinerari in questo senso sono tantissimi e spaziano da piste pensate per i principianti, fino ad arrivare a veri e propri circuiti per esperti.

Ma anche a nord-ovest il turismo sostenibile non manca: i comuni vicino al lago Maggiore e a quello di Orta negli ultimi anni hanno puntato molto sulle vacanze responsabili con ottimi risultati, grazie soprattutto alla promozione territoriale e al completo tracciamento dei sentieri.

Spostandoci lungo lo stivale, una tappa importante del turismo sostenibile è senz’altro l’Abruzzo dove una permanenza a Navelli, paesino vicino L’Aquila, è praticamente obbligata. Il borgo dalle verdi colline è famoso per i suoi ceci e il suo zafferano e rappresenta la perfetta soluzione per una vacanza rilassante.

Nel sud d’Italia, invece, è possibile soggiornare in una masseria o in un trullo nella Valle d’Itra in Puglia, una splendida località dove si può ammirare l’Altopiano delle Murge, un’area dove le colline sono ricche di macchia mediterranea e i campi di ulivi sono presenti da secoli.

Infine, sempre rimanendo in area mediterranea, dei percorsi di turismo sostenibile sono stati attivati in Sicilia, presso i Monti di Palazzo Adriano e lungo la Valle del Sosio, dove è possibile tuffarsi nella natura selvaggia della regione e visitare il sito preistorico risalente al Paleozoico presente proprio in quest’area.

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